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	<title>Mental Coaching</title>
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	<description>Allena te stesso ed il tuo inconscio a dare il meglio di te in ogni circostanza!</description>
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		<title>Notte prima&#8230; di un matrimonio!!</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 00:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio matrimonio.]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ragazzi..non so che dire!!</p> <p>Sono le 3 di notte, ma è davvero dura prendere sonno, (eppure di cose ne ho fatte un sacco nella giornata di oggi). Non riesco proprio a chiudere gli occhi!</p> <p>Ho la mente che viaggia a duemila, un sacco di flash, di pensieri, di immagini&#8230;per non parlare delle emozioni: ho <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=155">Notte prima&#8230; di un matrimonio!!</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/Users/Alessio/Desktop/SITO/Foto%20Btobe/Workshop%20Crisi,%20pericolo%20o%20opportunit%C3%A0%20A%20cura%20di%20C&amp;C/DSC_7501.JPG" alt="" /><img src="file:///C:/Users/Alessio/Desktop/SITO/Foto%20Btobe/Workshop%20Crisi,%20pericolo%20o%20opportunit%C3%A0%20A%20cura%20di%20C&amp;C/DSC_7501.JPG" alt="" />Ragazzi..non so che dire!!</p>
<p>Sono le 3 di notte, ma è davvero dura prendere sonno, (eppure di cose ne ho fatte un sacco nella giornata di oggi). Non riesco proprio a chiudere gli occhi!</p>
<p>Ho la mente che viaggia a duemila, un sacco di flash, di pensieri, di immagini&#8230;per non parlare delle emozioni: ho veramente lo stomaco pieno di farfalle che stanno scorazzando da una parte all&#8217;altra!</p>
<p>Oggi sono arrivati quasi tutti i miei parenti, sono arrivati i testimoni&#8230;ma soprattutto è arrivato il mio momento!&#8230;Oggi è stata la giornata della piena consapevolezza: e già, domani mi sposo!!! (beh, più che domani, tra qualche ora!)</p>
<p>Se già la giornata di oggi è stata a dir poco emozionante (anche un pò stancante dovendo stare dietr0 agli ultimi &#8220;ritocchi&#8221; e ai parenti che un pò per volta stavano arrivando a Potenza), non voglio pensare cosa sarà domani mattina!</p>
<p>Se da una parte sono decisamente emozionato per questo mio grande passo e, ovviamente, per il fatto che prenderò in sposa la mia dolce metà Rossella, dall&#8217;altra è per me una grande emozione avere vicino a me molte delle persone a cui sono più legato nella mia vita!</p>
<p>In primis, ovviamente, la mia famiglia di origine, mio padre, mia madre, i miei fratelli, i miei zii e cugini, i miei suoceri, i miei due grandi mentori e amici Livio (con il quale abbiamo già passato due splendide ore a pranzo)  e Roberto (che è venuto a Potenza accompagnato dalla moglie, la mitica Grazia Ciruz, e la piccola Yara), i &#8220;miei&#8221; collaboratori di Roma (quando ero istruttore di corsi di memoria) e i miei nuovi amici di Potenza con i quali ho stretto in poco tempo un bellissimo rapporto sia personale che professionale.</p>
<p>Sto scrivendo, e non so neppure con quale finalità, ma avevo solo una gran voglia di scaricare un pò di sana eccitazione e di condividere anche con chi mi segue &#8220;on-line&#8221; questa parte importante della mia vita!</p>
<p>Ringrazio, ovviamente, anche tutte le persone che via email, sms o Facebook, mi hanno fatto arrivare il proprio affetto.Non riuscendo io a rispondere a tutti, dico semplicemente <strong>grazie di cuore a tutti.</strong></p>
<p><strong>Il vostro affetto arriva in maniera forte e avvolgente!</strong></p>
<p>Beh, ora che sono circa le 3 di notte, forse è giunta l&#8217;ora di buttarsi a letto e provare a dormire. Mi sa tanto che la giornata di domani sarà tanto emozionante quanto lunga e stancante. <img src='http://www.coachingmentale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">Un abbraccione a tutti,</p>
<p style="text-align: center;">dal Mental Coach che sta per fare il suo grande passo!</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">ps. Che dite, pensate abbia bisogno di un coach?? :-p</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Il Mental Coach</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 21:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
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		<category><![CDATA[mental coach]]></category>
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		<category><![CDATA[Mental Coaching nello sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Perchè il Mental Coaching?]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti di crescita e miglioramento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il fenomeno del coaching ha avuto un vero e proprio “boom”.</p> <p>Forse sar il fascino del “ruolo del coach”, il richiamo della “libera professione”, il desiderio di importanza e l’opportunit di poter diventare un riferimento per qualcun altro.</p> <p>Ad ogni modo, oggigiorno si sente sempre più parlare di coaching e del <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=90">Il Mental Coach</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli <a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/sportcc.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="200180403-001" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/sportcc.jpg?w=105" alt="" width="105" height="150" /></a>ultimi anni il fenomeno  del coaching ha avuto un vero e proprio “boom”.</p>
<p>Forse sarà il fascino del “ruolo del coach”, il richiamo della “libera professione”, il desiderio di importanza e l’opportunità di poter diventare un riferimento per qualcun altro.</p>
<p>Ad ogni modo, oggigiorno si sente sempre più parlare di coaching e  del <a href="http://www.alessiospataro.com/about_me.html">Mental Coach</a>.</p>
<p>Ormai sono davvero tanti gli ambiti in cui <a href="http://www.alessiospataro.com/coaching.html">il Mental Coach</a> può esercitare la propria competenza:</p>
<p><strong><a href="http://www.alessiospataro.com/sport_coaching.html">lo  Sport Coaching</a></strong>, <strong><a href="http://www.alessiospataro.com/business_coaching.html">il Business  Coaching</a></strong>, <strong><a href="http://www.alessiospataro.com/life_coaching.html">il Life coaching</a></strong>,  <strong><a href="http://www.alessiospataro.com/team_coaching.html">il  Team Coaching</a></strong>, <strong><a href="http://www.alessiospataro.com/aree_apprendimento.html">il Learing  Coaching</a> </strong> (per poter migliorare le proprie capacità nello  studio e nell’apprendimento in genere)..<br />
Insomma ormai della parola “coach” se ne sta facendo un abbondante utilizzo (se non abuso).. (vedi “voice coach”, “shopping coach”, ecc ecc… )</p>
<p>Se da una parte il marketing porta a questo fenomeno, dall’altra non  si può dimenticare il fine ultimo che ogni <a href="http://www.alessiospataro.com/file/curriculum.pdf">VERO COACH</a>, dotato di ampie  conoscenze, grande esperienza e, non ultimo, grande senso etico, deve  sempre tener presente: <strong>la crescita ed il miglioramento delle  persone.</strong></p>
<p>Un coach che non metta al primo posto questo obiettivo fondamentale,  non può essere considerato un buon Mental Coach.</p>
<p>Ecco perchè è di assoluta importanza cercare, informarsi, testare e (solo alla fine) selezionare quel Mental Coach che più di tutti ha conquistato appieno la nostra fiducia.</p>
<p>Cosa dobbiamo ricercare in un buon Mental Coach?<br />
Senza alcun dubbio, queste carattersitiche:<br />
- <strong>empatia</strong> (ovvero una grande capacità di ascolto e di  saper entrare in sintonia con chiunque)<br />
- <strong>grandi capacità comunicative,</strong> (del resto, come potrebbe insegnare ad altre persone a migliorare nella comunicazione e nella capacità di relazionarsi con l’esterno se non ne è lui il primo BUON esempio?) <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /><br />
- <strong>competenza e professionalità,</strong> (conosce in maniera  approfondita le tecniche di coaching, di PNL, di NAC, di NEI..o altro?)<br />
- <strong>uno “smisurato entusiasmo” e “una infinita passione” per il  proprio lavoro</strong>, ma, soprattutto…<br />
- <strong>totale e sincero interesse verso la persona</strong> e <strong>un  incondizionato amore</strong> per la sua crescita personale,  professionale e/o sportiva.</p>
<p>E’ comprensibile che siano qualità difficili da trovare (di solito è già difficile trovarne solo alcune in un’unica persona, figuriamoci tutte insieme!!!), <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /> … ma non impossibile.<br />
Fortunatamente ci sono tanti professionisti del <strong>coaching mentale</strong> che, nonostante non avessero inizialmente tutte queste qualità, negli anni hanno saputo sviluppare anche quelle di cui mancavano.. dimostrazione che nessuno “nasce imparato” ma che <strong>volere è  potere!</strong>.</p>
<p><a href="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/cena-nat2005-0171.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cena-nat2005-0171" src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/cena-nat2005-0171-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Voglio salutarti con un semplice messaggio:<br />
<strong>“Tutto si pu</strong><strong>ò acquisire e raggiungere se sviluppi dentro di te una STRA-ORDINARIA determinazione e una INCROLLABILE perseveranza!!!”</strong></p>
<p>Parola di coach!!!</p>
<p>Nei prossimi post parleremo in particolare delle caratteristiche del  Mental Coach in ambito Sportivo!</p>
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		<title>Un pò di storia sul Mental Coaching&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Coaching]]></category>
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		<category><![CDATA[Un pò di storia sul Mental Coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La crescente e rapida diffusione di esperienze di coaching nei contesti di lavoro, personali o sportivi, ha creato negli ultimi anni una grossa curiosit attorno al mondo del Mental Coaching, mista alla voglia di capire in che cosa consista davvero questo insieme di attivit . Il coaching nasce, in primo luogo, come un <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=106">Un pò di storia sul Mental Coaching&#8230;</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dv778061.jpg"><img class="alignleft" style="border: 5px solid white;" title="dv778061" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dv778061.jpg?w=150" alt="" width="150" height="100" /></a> La crescente e rapida diffusione di esperienze di coaching nei   contesti di lavoro, personali o sportivi, ha creato negli ultimi anni   una grossa curiosità attorno al mondo del Mental Coaching, mista alla   voglia di capire in che cosa consista davvero questo insieme di   attività.<br />
Il coaching nasce, in primo luogo, come <strong>un servizio di  consulenza</strong> esclusivo per le persone che operano in posizioni  importanti per una  organizzazione, ma, soprattutto negli ultimi anni, è  diventato qualcosa  di più. E’ ormai divenuto <strong>uno straordinario  strumento di crescita e miglioramento</strong> caratterizzato da un  insieme di tecniche finalizzate ad aiutare la  persona a migliorare la  propria prestazione, a motivarsi all’impegno, a  sviluppare competenze  professionali o personali e a potenziare la  consapevolezza di  possederle.<br />
Il Mental Coaching trae l’ispirazione iniziale da pratiche proprie   dell’ambito sportivo, arrivando nel mondo del lavoro e in ambito   personale, condividendo in qualche modo il raggiungimento di obiettivi   di eccellenza e di miglioramento delle prestazioni.<br />
Infatti, il coaching si diffonde negli Stati Uniti degli anni ’50-’60,   quando gli allenatori sportivi, i coach appunto, capirono l’importanza e   la necessità, oltre l’addestramento fisico dell’atleta, di un  approccio  più completo, che includesse anche <strong>“allenamenti” sugli aspetti  mentali ed emozionali</strong>. Il coach è così la figura che aiuta il  campione a:<br />
-	sviluppare le sue competenze, dall’allenamento fisico alla  preparazione mentale;<br />
-	gestire meglio lo stress e le emozioni;<br />
-	stimolare la sua motivazione;<br />
-	predisporsi al meglio per la gara;<br />
-	ottimizzare le sue performance attraverso un accompagnamento  multidimensionale che unisce corpo e spirito.</p>
<p>Il boom che il coaching ha avuto anche in Italia negli ultimi 10 anni   è dovuto al fatto che ormai un qualsiasi individuo, oltre a dover   rispondere alle esigenze di ordine tecnico di un lavoro, è sempre più   spinto anche verso competenze di natura relazionale ed emozionale, per   le quali spesso si trova non preparato, ma che sono indispensabili alla   creazione di un valore aggiunto per sé e per gli altri. Oggi più che in   passato può risultare importante per un individuo sviluppare a pieno  le  proprie competenze e il proprio potenziale, mantenere un equilibrio  tra  sapere, saper fare e saper essere.</p>
<p>Il processo di accompagnamento attuato dal coaching intende fornire   alcune risposte a questa ricerca affinché la persona possa raggiungere   un soddisfacente punto di equilibrio.</p>
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		<title>Sai creare “il tuo sentiero”?&#8230;</title>
		<link>http://www.coachingmentale.it/?p=114</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 06:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> E&#8217; da pochi giorni finita la stagione 2009-2010 con la finale di Coppa del Mondo in Sudafrica vinta dalle &#8220;furie rosse&#8221; spagnole contro &#8220;gli orange&#8221; olandesi, e per alcune squadre italiane è gi iniziato il ritiro pre-campionato per l&#8217;anno 2010-2011.</p> <p>Tra le varie squadre che sono partite gi ai primi di Luglio, c&#8217;è <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=114">Sai creare “il tuo sentiero”?&#8230;</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/felipe-melo.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Juventus vs Atalanta - Campionato TIM Serie A 2009 2010 - Stadio Olimpico di Torino" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/felipe-melo.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> E&#8217; da pochi giorni finita la stagione 2009-2010 con la finale di  Coppa del Mondo in Sudafrica vinta dalle &#8220;furie rosse&#8221; spagnole contro  &#8220;gli orange&#8221; olandesi, e per alcune squadre italiane è già iniziato il  ritiro pre-campionato per l&#8217;anno 2010-2011.</p>
<p>Tra le varie squadre che sono partite già ai primi di Luglio, c&#8217;è  anche la Juventus, che, sicuramente, deve &#8220;recuperare&#8221; l&#8217;annata non  proprio positiva appena conclusa. Parlando di Juve e dei giocatori  juventini, spero proprio per loro che riescano davvero a ripartire alla  grande e mettere da parte ciò che è andato decisamente male.</p>
<p>Dico questo perchè un errore tipico che da Mental Coach ho  riscontrato e che sistematicamente riscontro in molti atleti con cui ho  fatto Mental Coaching (professionisti e dilettanti), è quello di <strong>dedicare tempo, energie e &#8220;focus mentale&#8221; agli insuccessi passati! </strong></p>
<p>Detto in maniera più spicciola, stanno a &#8220;rimuginare&#8221; su tutto ciò  che è andato storto, su tutto ciò che avrebbero potuto fare ma che non  hanno fatto, su tutto ciò che avrebbero potuto ottenere e che non hanno  ottenuto!!!</p>
<p>Questo errore comporta in sè altri errori molto più negativi:</p>
<p>1. il giocatore, sicuramente non lo sa, ma nel momento in cui continua a pensare e a <strong>&#8220;rivedere&#8221; gli insuccessi del passato</strong>, non solo &#8220;ricicla&#8221; <strong>ulteriore negatività, insicurezza e apatia</strong>, ma sta involontariamente <strong>&#8220;condizionando&#8221;</strong> <strong>il suo inconscio all&#8217;insuccesso anche del futuro!</strong></p>
<p>Perchè?&#8230; perchè sta creando, anzi, <strong>ritracciando</strong> all&#8217;interno  della sua mente le famose &#8220;sinapsi&#8221; o &#8220;memorie mentali&#8221; come se fossero  dei sentieri pre-impostati (non è un caso che vengano chiamate anche  &#8220;tracce o mappe mentali&#8221;)!</p>
<p>Facciamo questo esempio: se tu vai in montagna o in un qualunque  bosco, cosa ti viene istintivamente da fare..vai all&#8217;avventura e  attraversi alla cieca ettari di piante alte 2 metri, dove non vedi  niente oltre il tuo naso, oppure ti incammini direttamente lungo dei  percorsi ben marcati (i classici sentieri di montagna)???<br />
Penso che la risposta sia per molte persone ovvia e scontata!</p>
<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dopo_avvall_ft010701.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dopo_avvall_ft010701" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dopo_avvall_ft010701.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>Il  punto però è:.. e se quei sentieri, anzichè portarci presso quelle mete  a cui noi vorremmo arrivare (per esempio un lago, bello e rilassante, o  un rifugio, caldo e sicuro), ci conducono da tutt&#8217;altra parte, per  esempio dentro delle &#8220;sabbie mobili&#8221; o davanti un &#8220;dirupo verticale&#8221;, la  cui sola vista ci fa letteralmente tremare le gambe????<br />
Ecco il motivo per cui ci sono delle persone che sembrano <strong>&#8220;programmate al successo&#8221;</strong> (da qui la parola Programmazione Neuro Linguistica, PNL) e altre che  non riescono ad uscire fuori dai momenti difficili, come se fossero  davvero cadute dentro delle sabbie mobili!!!</p>
<p><strong>NON SANNO CREARE I LORO SENTIERI VERSO IL SUCCESSO!</strong></p>
<p>Beh, ormai ci sono innumervoli studi che hanno abbondantemente  provato un aspetto fondamentale circa la possibilità per l&#8217;uomo di  raggiungere o meno un determinato risultato: è la persona/l&#8217;atleta  stesso che crea nella propria testa quei sentieri, quei &#8220;canali  preferenziali&#8221; che conducono verso risultati positivi o, ahimè, a  risultati negativi!<br />
<strong>Tutto dipende dalle cose su cui più si focalizza e dal tipo di pensieri e di dialoghi interni che crea dentro di sè!</strong> (andremo ad approfondire questo primo punto nei prossimi post)</p>
<p><strong>&#8220;NOI SIAMO LA SOMMA DEI NOSTRI PENSIERI!&#8221;&#8230;</strong></p>
<p>2. L&#8217;altro aspetto ulteriormente negativo, è che l&#8217;atleta,  ripercorrendo nel tempo gli insuccessi del passato, potrebbe commettere <strong>l&#8217;errore di attribuire il fallimento a sè stesso</strong>, <strong>alla propria persona, alla propria identità </strong>e non a quei determinati comportamenti che sicuramente sono stati la reale causa di quegli insuccessi!</p>
<p>Questo è uno dei motivi per cui molte persone vanno ad indebolire,  anzi, ad abbattere profondamente la propria autostima e la propria  autoimmagine!<br />
Il meccanismo (<strong>il dialogo interiore</strong>) che fanno scattare è: <strong>&#8220;io  sono un fallito, io sono un incapace, io sono uno stupido, io non sono  più in grado di&#8230;, io non sono come quell&#8217;altra persona là..&#8221;!</strong><br />
Magari un&#8217;altra persona, dopo aver commesso lo stesso errore, è più propenso a dirsi: <strong>&#8220;io ho sbagliato in quella determinata situazione</strong>, in quel determinato contesto, ma io sono comunque una persona in gamba!&#8221;..<strong>&#8220;mi sono comportato da stupido in quella situazione. La prossima volta so cosa dovrò fare e cosa non dovrò più ripetere&#8221;&#8230;</strong></p>
<p>Se ci rifletti bene anche tu, queste due tipologie di frasi hanno un  impatto emotivo ed emozionale completamente diverso su di noi e sul  nostro inconscio!</p>
<p>Compito del Mental Coach è proprio questo: affiancare l&#8217;individuo  affinchè si alleni e si abitui, con delle tecniche di Mental Coaching e  di PNL, a creare i propri &#8220;sentieri&#8221; che lo conducano, inconsciamente,  alla <strong>peak performance</strong> e al raggiungimento di obiettivi ancora più ambiziosi e stimolanti!<br />
Al Mental Coach non interessa sindacare sulle cause dei mancati successi  (quello lasciamolo agli psicologi o psichiatri), ma piuttosto interessa  focalizzarsi e, soprattutto, far focalizzare il singolo giocatore ed il  team verso &#8220;dove si vuole andare&#8221; e verso obiettivi specifici,  misurabili e motivanti!!..in sostanza, fare in modo che si ulizzi la  propria mente non come un freno ma come un acceleratore di risultati!!!</p>
<p>L&#8217;ulitizzo di &#8220;immagini mentali&#8221;, di &#8220;incantesimi potenzianti&#8221;, di  àncore positive, di tecniche di concentrazione, di superamento di  paure/fobie/insicurezze e tante altre cose che rappresentano il &#8220;come  fare per&#8221;.. beh, lo vedremo nei prossimi articoli!!</p>
<p>Ti saluto con l&#8217;augurio che anche tu, possa imparare a creare <strong>il tuo sentiero verso le mete che più desideri!!!</strong></p>
<p>Buon weekend a tutti! <img src='http://www.coachingmentale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Un pò di storia sul Mental Coaching&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 06:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Un pò di storia sul Mental Coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La crescente e rapida diffusione di esperienze di coaching nei contesti di lavoro, personali o sportivi, ha creato negli ultimi anni una grossa curiosit attorno al mondo del Mental Coaching, mista alla voglia di capire in che cosa consista davvero questo insieme di attivit . Il coaching nasce, in primo luogo, come un <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=112">Un pò di storia sul Mental Coaching&#8230;</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dv778061.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dv778061" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dv778061.jpg?w=150" alt="" width="150" height="100" /></a> La crescente e rapida diffusione di esperienze di coaching nei   contesti di lavoro, personali o sportivi, ha creato negli ultimi anni   una grossa curiosità attorno al mondo del Mental Coaching, mista alla   voglia di capire in che cosa consista davvero questo insieme di   attività.<br />
Il coaching nasce, in primo luogo, come <strong>un servizio di  consulenza</strong> esclusivo per le persone che operano in posizioni  importanti per una  organizzazione, ma, soprattutto negli ultimi anni, è  diventato qualcosa  di più. E’ ormai divenuto <strong>uno straordinario  strumento di crescita e miglioramento</strong> caratterizzato da un  insieme di tecniche finalizzate ad aiutare la  persona a migliorare la  propria prestazione, a motivarsi all’impegno, a  sviluppare competenze  professionali o personali e a potenziare la  consapevolezza di  possederle.<br />
Il Mental Coaching trae l’ispirazione iniziale da pratiche proprie   dell’ambito sportivo, arrivando nel mondo del lavoro e in ambito   personale, condividendo in qualche modo il raggiungimento di obiettivi   di eccellenza e di miglioramento delle prestazioni.<br />
Infatti, il coaching si diffonde negli Stati Uniti degli anni ’50-’60,   quando gli allenatori sportivi, i coach appunto, capirono l’importanza e   la necessità, oltre l’addestramento fisico dell’atleta, di un  approccio  più completo, che includesse anche <strong>“allenamenti” sugli aspetti  mentali ed emozionali</strong>. Il coach è così la figura che aiuta il  campione a:<br />
-	sviluppare le sue competenze, dall’allenamento fisico alla  preparazione mentale;<br />
-	gestire meglio lo stress e le emozioni;<br />
-	stimolare la sua motivazione;<br />
-	predisporsi al meglio per la gara;<br />
-	ottimizzare le sue performance attraverso un accompagnamento  multidimensionale che unisce corpo e spirito.</p>
<p>Il boom che il coaching ha avuto anche in Italia negli ultimi 10 anni   è dovuto al fatto che ormai un qualsiasi individuo, oltre a dover   rispondere alle esigenze di ordine tecnico di un lavoro, è sempre più   spinto anche verso competenze di natura relazionale ed emozionale, per   le quali spesso si trova non preparato, ma che sono indispensabili alla   creazione di un valore aggiunto per sé e per gli altri. Oggi più che in   passato può risultare importante per un individuo sviluppare a pieno  le  proprie competenze e il proprio potenziale, mantenere un equilibrio  tra  sapere, saper fare e saper essere.</p>
<p>Il processo di accompagnamento attuato dal Mental Coaching intende fornire   alcune risposte a questa ricerca affinché la persona possa raggiungere   un soddisfacente punto di equilibrio.</p>
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		<title>Perchè il Mental Coaching?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 22:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Se è vero che alcune persone possono avere ancora dei dubbi sull’utilit o sull’importanza che il Mental Coaching possa ricoprire nella societ di oggi, è altrettanto vero che chi si occupa di formazione e crescita personale sa, senza alcun ombra di dubbio, che il coaching mentale si sta sviluppando sempre più in quanto <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=104">Perchè il Mental Coaching?</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/72724022.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="72724022" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/72724022.jpg?w=99" alt="" width="99" height="150" /></a> Se è vero che alcune persone possono avere ancora dei dubbi  sull’utilità o  sull’importanza che il Mental Coaching possa ricoprire  nella società di  oggi, è altrettanto vero che chi si occupa di  formazione e crescita personale sa, senza alcun ombra di dubbio, che il <strong>coaching  mentale</strong> si sta sviluppando sempre più in quanto risponde a un contesto  economico e sociale sempre più  competitivo e complesso che richiede una  <strong>maggiore flessibilità  nelle competenze e nei comportamenti</strong>: le  riorganizzazioni,  l’internazionalizzazione, la nascita di nuove  tecnologie, sono solo  alcuni dei fenomeni che chiamano in causa  cambiamenti sempre più  frequenti e una maggiore capacità di  adattamento.</p>
<p>Dal punto di vista pratico la richiesta di Mental Coaching deriva   dalla scoperta di un problema di ordine tecnico, personale, relazionale,   in cui il <strong>Mental coach</strong> aiuta il suo assistito (<strong>il  coachee</strong>) a:<br />
- risolvere dei momenti di vita particolarmente “sfidanti”,<br />
- fissare e raggiungere nuovi (o vecchi) obiettivi,<br />
- migliorare la propria autostima e leadership personale,<br />
- migliorare i rapporti con il proprio partner o colleghi di lavoro (o  compagni di squadra),<br />
- superare paure, fobie, incertezze..<br />
- imparare a gestire i propri stati d’animo,<br />
- rinnovare il proprio entusiasmo e la propria motivazione..</p>
<p>..in poche parole.. a ottenere tutti quei risultati personali e  professionali che desidera ottenere!</p>
<p>Inoltre, la domanda di coaching avviene da chi ricerca una <strong>maggiore  coerenza personale</strong> e una <strong>maggiore intraprendenza  all’azione.</strong></p>
<p>Oggi più che mai, viviamo in un mercato economico e in un contesto  sociale altamente concorrenziali e competitivi.</p>
<p>Molti libri parlano del passaggio <strong>dall’Era Industriale  all’Era dell’Informazione</strong>, della conoscenza, del Digitale, dove  tutto è più veloce, dove tutto deve essere <strong>“immediato”</strong>,  deve risultare <strong>efficiente</strong>, <em>“pena l’esclusione dal  mondo delle opportunità ”.</em></p>
<p>Spesso in molte occasioni e per molte persone non esiste una <em>“seconda  opportunità”</em>, per questo vale la pena investire su se stessi al  fine di migliorare le proprie <strong>capacità personali e professionali</strong> ed ottenere il massimo da ogni circostanza!!..raggiungere la <strong>“peak  performance”</strong>!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dv1955001.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dv1955001" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/dv1955001.jpg?w=112" alt="" width="112" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Una cosa è certa, chi più semina su di sè,</p>
<p style="text-align: left;">sulla propria crescita e miglioramento personale,</p>
<p style="text-align: left;">più frutti  raccoglierà!!</p>
<p style="text-align: left;"> <img src='http://www.coachingmentale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>“Questione di mentalità…”.. a dirlo non è un Mental Coach ma Marcello Lippi.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 21:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mental Coaching]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Sono qui a scrivere, mentre ascolto in diretta la conferenza stampa di Marcello Lippi alla fine della partita Slovacchia-Italia: 3-2.</p> <p>“… mi dispiace per non essere stato in grado di aver dato alla squadra la giusta mentalit per affrontare una partita così importante; mi assumo tutte le responsabilit perchè evidentemente non ho saputo <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=96">“Questione di mentalità…”.. a dirlo non è un Mental Coach ma Marcello Lippi.</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/lippi-versatility_1648932c.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="lippi-versatility_1648932c" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/lippi-versatility_1648932c.jpg?w=300" alt="" width="300" height="187" /></a> Sono qui a scrivere, mentre ascolto in diretta la conferenza stampa di Marcello Lippi alla fine della partita Slovacchia-Italia: 3-2.</p>
<p>“… mi dispiace per non essere stato in grado di aver dato alla  squadra <strong>la giusta mentalità</strong> per affrontare una partita  così importante; <strong>mi assumo tutte le responsabilità</strong> perchè evidentemente non ho saputo preparare la squadra, non tanto dal punto di vista tecnico-tattico ma dal punto di vista psicologico.. <strong>non  ho saputo dare le giuste motivazioni e toccare le corde giuste per  motivare e stimolare questi giocatori..</strong>”</p>
<p>“Si, è vero all’interno della squadra ci sono dei profressionisti  importanti.. ma comunque sono sempre delle persone..<br />
e se in passato sono riuscito a dare loro le giuste motivazioni, e trovare la giusta miscela, a questo mondiale non ci sono riuscito.”</p>
<p>E’, ovviamente, un Marcello Lippi decisamente dimesso e rammaricato  che parla!</p>
<p>Ma è comunque un Lippi da ammirare per il fatto che (ormai l’ex) C.T abbia pubblicamente riconosciuto le proprie colpe e si sia assunto le proprie responsabilità. Rispondendo ad una domanda, dice con fermezza: “<strong>E’  sempre il capo che ha la responsabilità per i risultati di un gruppo</strong>. Come per il 2006 penso di aver dato un importante contributo alla conquista del titolo mondiale, ora, nel 2010, non sono riuscito a creare le giuste condizioni psicologiche.”</p>
<p>Vincenzo D’Amico, in studio, ribadisce: “Lippi sostiene che non ha saputo motivare la squadra” ..”..ma mica c’è bisogno che ad un Mondiale l’allenatore dia le motivazioni ai giocatori <strong>perchè un  giocatore, soprattutto ad un mondiale, le motivazioni le deve avere già  dentro!”</strong> (e allora cosa ci sta a fare l’allenatore??? <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /> )</p>
<p>Su tutte queste parole (sia di Lippi che di D’Amico) ci sarebbe molto  da dire..</p>
<p>Ad ogni modo ho voluto riportare queste parole solo perchè, ancora  una volta, viene sottolineato quanto l<strong>‘aspetto mentale,  psicologico e motivazionale</strong> sia determinante nel raggiungimento  di una ottima prestazione.</p>
<p>Ma il punto è: se è vero che tutta la squadra si è allenata per un mese intero sia dal punto di vista tecnico, tattico e atletico, <strong>quanto  si sono allenati i singoli giocatori dal punto di vista mentale?</strong></p>
<p>Dai discorsi fatti da Lippi (“non ho saputo dare le giuste motivazioni”), si deduce che ancora si pensa (siamo nel 2010!) che sia sufficiente “motivare” i giocatori per farli rendere al massimo così come dalle parole di D’Amico è evidente la forte <em>credenza</em> che i giocatori debbano trovare le motivazioni dentro di sè: sì, è ovvio, un bravo allenatore dovrebbe essere anche un “bravo motivatore”, così come un bravo giocatore dovrebbe trovare gli stimoli dentro di sè, ma, come è accudato in questo mondiale, non sempre tutte queste cose si verificano…contemporaneamente!..</p>
<p>Lo dico più da <strong>ex-calciatore</strong> che <a href="http://www.alessiospataro.com/about_me.html">da <strong>Mental  Coach</strong></a>: purtroppo ancora oggi nel calcio <em>ci si affida</em> troppo alle capacità “naturali/innate” del singolo giocatore e troppo <em>si  spera</em> che per quella determinata gara quel giocatore sia “in giornata”, si spera che, da solo e in maniera “spontanea”, quel giocatore trovi la giusta concentrazione e determinazione, si incrociano le dita e poi si spera, si spera e ancora si spera…</p>
<p>E’ un pò come dire: non alleniamoci fisicamente, tecnicamente e tatticamente, e poi speriamo che i giocatori corrano per tutta la partita, che siano precisi nei passaggi e che eseguano i giusti schemi con i giusti automatismi!!<br />
Sarebbe davvero bello, ma penso che sia <em>un pò</em> improbabile che  così facendo si possano ottenere dei bei risultati (a parte il famoso  fattore CU..) <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
<p>Allora il punto è: Perchè ci si allena tutti i giorni?<br />
Ci si allena per cercare di creare in partita quelle condizioni ottimali affinchè poi si giochi in maniera più organizzata e non ci si affidi troppo alla buona sorte! … CI SI ALLENA perchè “MA DAI…ALESSIO, E’ OVVIO CHE CI SI DEBBA ALLENARE” se vuoi tentare di vincere!</p>
<p>Eh già!! E’ OVVIO CHE CI SI DEBBA ALLENARE!!! <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /><br />
…<strong>“Come posso farmi trovare preparato al momento opportuno se non  mi alleno prima?” </strong></p>
<p>Questo lo si dà per scontato per gli aspetti tecnico-tattico-atletico, ma non, (per lo meno nello sport del calcio), per l’aspetto mentale e psicologico!</p>
<p>Ci si limita a dire “non sono concentrati, hanno paura, sono  insicuri, stanno andando al 20% delle loro potenzialità!”</p>
<p>Ma, a maggior ragione in vista di determinate competizioni, dove ormai le squadre sono molto più “livellate” sul piano tattico-atletico che in passato, <strong>la vera differenza la fa l’aspetto mentale e  motivazionale</strong>: ovvero l’abilità dei singoli giocatori di farsi trovare concentrati, sicuri e motivati, non per puro caso, ma perchè quella concentrazione, sicurezza e motivazione sono stati <strong>allenati  e condizionati</strong> prima della gara con sedute di Mental Coaching  specifiche!</p>
<p>Un occhio un pò più esperto e attento avrebe potuto “scommettere” fin  dall’inizio sull<a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/31a6cfe2c024e95158607a23568a17a2.jpg"><img class="alignright" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="31a6cfe2c024e95158607a23568a17a2" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/31a6cfe2c024e95158607a23568a17a2.jpg" alt="" width="200" height="100" /></a>’esito finale della partita… perchè c’erano tutti i segnali di una “morte annunciata”… (in verità i segnali “non verbali” erano evidenti sia all’inizio di questa partita ma nelle interviste dei giocatori di questi giorni c’erano molti molti segnali “verbali, para-verbali e non-verbali” altrettanto ben evidenti!).</p>
<p>Magari nei prossimi post vedremo che tipo di <strong>training mentale</strong> sarebbe stato opportuno fare per arrivare <strong>“un pò più preparati”</strong> in vista di una competizione tanto impegnativa (ribadisco) soprattutto  dal punto di vista mentale e motivazionale!</p>
<p>Detto ciò, onore comunque a Lippi per il discorso fatto!</p>
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		<title>Domenech e la nazionale francese…</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora non riesco a crederci..</p> <p>un giocatore (Anelka) che nel bel mezzo di un mondiale viene mandato via; una squadra intera, che nel bel mezzo di un allenamento, abbandona la seduta e si ritira negli spogliatoi; il preparatore atletico che fa una sceneggiata in maniera plateale (venendo quasi alle mani</p> <p>con Evra e gettando <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=94">Domenech e la nazionale francese…</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/anelka_domenech01g.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="anelka_domenech01g" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/anelka_domenech01g.jpg?w=300" alt="" width="300" height="227" /></a>Ancora non riesco a  crederci..</p>
<p>un giocatore (Anelka) che nel bel mezzo di un mondiale viene mandato  via;<br />
una squadra intera, che nel bel mezzo di un allenamento, abbandona la  seduta e si ritira negli spogliatoi;<br />
il preparatore atletico che fa una sceneggiata in maniera plateale  (venendo quasi alle mani</p>
<p>con Evra e gettando poi il proprio fischietto a  metri di distanza)<br />
e per finire.. una partita persa (in modo indegno) dalla squadra contro  la nazionale del SudAfrica.</p>
<p>Un bilancio a dir poco negativo..quello raccolto dalla nazionale  francese ai mondiali di calcio in SudAfrica.</p>
<p>E, ovviamente, le domande nascono spontanee:</p>
<p>1. come è possibile che sia accaduto tutto ciò?<br />
2. come è possibile che un allenatore abbia perso totalmente la  leadership nei confronti dei propri giocatori?<br />
3. o meglio, quanta leadership aveva conquistato Domenech sulla squadra?  Era <strong>un leader o più un capo</strong>? E quanta capacità in  termini di <strong>empatia, comunicazione, motivazione, creazione di una  forte identità di squadra e senso di appartenenza</strong> ha  dimostrato di avere il selezionatore francese?</p>
<p>Forse, può risultare, ora, fin troppo facile attaccare Domenech e le sue “comprovate” in-capacità!!..ma il punto della mia analisi vuole sottolineare un punto sostanziale: per quanto una squadra possa essere costituita da giocatori di altissima qualità tecnica, di grande forza fisica o di notevole velocità nell’eseguire azioni di gioco, e nonostante molti di loro avessero già molta esperienza alle spalle avendo partecipato a campionati importanti e a competizioni internazionali sia di club che di nazionale, non potrà mai raggiungere alcun traguardo ambizioso se all’interno del team stesso vengono meno gli “ingredienti” che possano “trasformare” un insieme di persone in una vera e propria squadra!</p>
<p>Senza ombra di dubbio <strong>l’aspetto mentale, motivazionale e  relazionale</strong> sono di fondamentale importanza nel raggiungimento di un qualsiasi risultato: non superiore, ma sicuramente è di pari importanza rispetto alle componenti “abilità tecnica”, “preparazione tattica” e “preparazione atletica”.</p>
<p>Non ci può essere alcuna <strong>“peak performance” (prestazione di  successo)</strong> se un atleta o un team intero non hanno la capacità  di <strong>gestire i momenti di difficoltà</strong>, di mettere da parte  eventuali “tensioni interne” (che possono inevitabilmente nascere in un  qualsiasi gruppo), e <strong>focalizzare/indirizzare la propria  concentrazione</strong> al momento opportuno sulle cose veramente  importanti, <strong>sviluppare un forte senso di appartenenza e di  attaccamento “alla maglia”,</strong></p>
<p>E per questo, prima di ogni cosa, è importante che l’allenatore sia  un vero <strong>leader</strong> che sappia guidare <strong>con  autorevolezza</strong> i propri giocatori <strong>verso obiettivi comuni</strong>,  che sappia creare con loro un clima di <strong>complicità</strong>, di <strong>responsabilità</strong>,  di <strong>motivazione e determinazione</strong> ma,  contemporaneamente, di <strong>entusiasmo</strong>, serenità e, perchè  no, di sano divertimento!</p>
<p>Più volte ho detto che un bravo allenatore di una squadra è un pò come un direttore di orchestra: nonostante i singoli componenti siano dei veri professionisti, dei musicisti in grado di suonare ad occhi chiusi i propri strumenti, hanno comunque bisogno di un “riferimento” che li sappia guidare e coordinare, di un leader che sappia tirar fuori il meglio da loro affinchè si possa creare quella melodia e quella armonia che solo “l’insieme degli strumenti” può dare!</p>
<p>Cosa succederebbe se tutti quei musicisti andassero ognuno per i fatti propri? che musica uscirebbe fuori se oguno di loro leggesse uno spartito di musiche diverse?</p>
<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/orchestra2-1183469155.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="orchestra2.1183469155" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/06/orchestra2-1183469155.jpg?w=200" alt="" width="189" height="284" /></a></p>
<p>Beh, una squadra di calcio è proprio come un’orchestra: non ci può essere una vera sinfonia senza un grande direttore d’orchestra!</p>
<p>Forse Domenech non solo si è dimenticato gli spartiti a casa, ma ha completamente perso di vista i motivi per i quali i propri “musicisti” avrebbero potuto dare il meglio di sè!</p>
<p>Che Domenech forse, avrebbe avuto bisogno di un <strong>Mental Coach</strong>?  <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
<p>Lascia un tuo commento e fammi sapere cosa ne pensi.. <img src="http://www.alessiospataro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
<p>Alla prossima..<br />
Alessio</p>
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		<title>Premesse sul Mental Coaching..Si parte!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 06:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mental Coach Alessio Spataro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Sono sempre più numerose e “specifiche” le domande che oggigiorno le persone si pongono circa il Mental Coaching, la PNL, le loro applicazioni e il mondo della crescita personale in genere.</p> <p>A partire da questo post, vorrei creare una presentazione approfondita sul ruolo del Mental Coach e sul Mental Coaching, sulle sue origini <span style="color:#777"> . . . &#8594; Leggi tutto: <a href="http://www.coachingmentale.it/?p=119">Premesse sul Mental Coaching..Si parte!!!</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/72724012.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="72724012" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/72724012.jpg?w=100" alt="" width="100" height="150" /></a> Sono sempre più numerose e “specifiche” le domande che oggigiorno le   persone si pongono circa il Mental Coaching, la PNL, le loro   applicazioni e il mondo della crescita personale in genere.</p>
<p>A partire da questo post, vorrei creare una presentazione   approfondita sul ruolo del Mental Coach e sul Mental Coaching, sulle   sue origini e, soprattutto, sul suo attuale utilizzo come strumento   verso la<strong>“peak performance”</strong> nelle aziende (business e  executive  coaching), nella sfera privata di una persona (life coaching),  ed in  ambito sportivo (sport coaching).</p>
<p>Dato che ci sono, ad ogni modo, ancora dei dubbi su alcuni aspetti,  mi preme chiarire, in particolare, <strong>gli obiettivi</strong> e gli  argomenti su cui il Mental Coaching interviene, <strong>le sue modalità  ed i suoi tempi di attuazione</strong>,  ed il tipo di rapporto che si  instaura tra i protagonisti del coaching  mentale: il “Mental Coach” ed  il suo cliente, il “coachee”.<br />
Nel nostro “viaggio” sul Mental Coaching, infine, andremo a parlare   anche dell’evoluzione del servizio di coaching che c’è stato negli   ultimi anni e, in particolare, del tipo di rapporto del coaching con i   nuovi media.<br />
Faremo un rapido excursus dei nuovi media che strada facendo si sono   inseriti nel mondo del coaching e perché no.. mi piacerebbe condividere   con tutti voi come “i nuovi media” siano stati utilizzati nella mia   esperienza e attività lavorativa.. (lo devo ammettere, non ne sapevo   molto!).</p>
<p><a href="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/2006_0715magnycours20046.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="2006_0715MagnyCours20046" src="http://mentalcoachig.files.wordpress.com/2010/07/2006_0715magnycours20046.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">(qui nella foto, sono ai monitor di Magny Cours</p>
<p style="text-align: justify;">in occasione di un periodo di Mental Coaching con un pilota di GP2)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Insomma, come tutte le attività che vogliono rivelarsi di successo e   garantire determinati risultati ai propri clienti, anche (anzi, direi, a   maggior ragione) il Mental Coaching deve dimostrare di essere sempre  al  passo con i tempi e parlare la lingua che più viene utilizzata!</p>
<p>Rimanete sintonizzati..perchè conoscerete tante cose nuove e molto  interessanti!</p>
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